L’Analisi Applicata del Comportamento o ABA (Applied Behavior Analysis) è una scienza applicata fondata su una scienza di base, l’Analisi Sperimentale del Comportamento (EAB, experimental analysis of behavior). Per comprendere cosa sia una Scienza applicata basti pensare alla Clinica Medica. Anche la Clinica Medica è una scienza applicata basata su altre scienze di base come ad esempio la Fisiologia, la Biochimica e la Farmacologia. L’ABA non è una terapia per l’Autismo, così come la Clinica Medica non è una terapia per una specifica malattia. Entrambi adottano i metodi delle Scienze naturali per derivare strumenti e modi di intervento nel campo del comportamento umano la prima e in quello della salute la seconda.

Così come per la Clinica Medica anche i campi di applicazione dell’Analisi del Comportamento sono diversi. L’Analisi Applicata del Comportamento è stata utilizzata anche in Medicina, ad esempio nella gestione della dieta alimentare e fuori dal campo della salute è stata impiegata per migliorare la sicurezza nei posti di lavoro, aziendale per la riabilitazione della delinquenza giovanile, l’insegnamento, il trattamento dei disturbi dello sviluppo di ogni tipo, la motivazione del personale, l’organizzazione aziendale, la gestione delle emergenze psicologiche in zone di guerra, e anche per il criminal profiling. In ciascuno di questi settori di applicazione, i principi dell’apprendimento, delineati dalla ricerca sperimentale, hanno guidato la progettazione degli interventi.

In quanto Scienza l’ABA adotta i criteri di rigore e i metodi di qualsiasi altra Scienza.

L’ABA nasce circa 40 anni fa (qui l’articolo seminale sull’ABA di Baer, Wolf e Risley del 1968 e il suo aggiornamento di Risley del 1987) e oggi è ben radicata in un patrimonio di conoscenze e tecniche sviluppate con estremo rigore nel corso di questi anni.

 

Come su accennato, l’ABA non è “di per sé” una “terapia per l’Autismo”. Tuttavia molte applicazioni sono state sviluppate per favorire lo sviluppo cognitivo di bambini con disturbi di origine diversa, fra cui i bambini autistici, anche attraverso il trasferimento di conoscenze specialistiche a familiari o a persone in grado di aiutarli. Uno dei primi articoli di ricerca, che risale a 40 anni fa, è appunto dedicato all’uso di tecniche specifiche in ambiente domestico coinvolgendo la madre di un bambino con comportamenti problema.

Anni di studi metodici e dettagliati hanno portato gli Analisti del Comportamento a ritenere che non ci sia alcuna differenza, in termini di processi di apprendimento, fra un bambino che si sviluppa normalmente e un altro che presenta nel crescere alterazioni dello sviluppo cognitivo e disturbi del comportamento. Gli stessi principi si applicano ad ogni condizione umana e la ricerca mostra chiaramente che i bambini con autismo imparano e che può essere loro insegnato come a qualunque altro bambino.

Negli anni sono stati effettuati centinaia di studi di intervento che dimostrano che ai bambini con autismo possono essere insegnate specifiche abilità (ad esempio abilità comunicative, gioco, interazione sociale, competenze accademiche) e che i loro comportamenti problema (ad esempio auto-lesioni, comportamento aggressivo) possono essere ridotti utilizzando metodi ABA. Questi risultati possono essere conseguiti a patto che sia adottato un approccio rigoroso e scientifico.

Il rigore metodologico e scientifico è fondamentale per programmare interventi efficaci e monitorarne i risultati. Utilizziamo ancora un esempio preso in prestito dalla medicina per capire meglio come si opera all’interno della prospettiva dell’Analisi Applicata del Comportamento. La presenza di febbre e difficoltà del respiro portano il medico a supporre che ci sia un’infezione in qualche punto delle vie respiratorie. Una visita accurata, eventuali esami strumentali e laboratoristici perfezionano progressivamente la diagnosi, escludendo malattie che possono avere un quadro sintomatologico simile ed eventualmente permettendo di identificare il batterio responsabile dell’infezione e l’antibiotico cui è sensibile. Accertata la diagnosi e prescritto il farmaco il medico si assicura che i risultati previsti vengano conseguiti e che il paziente guarisca.

Un esperto di Analisi del Comportamento opera in maniera simile, identificando le aree di intervento, analizzando le variabili critiche che assicurano il successo del programma, guida chi opera col bambino e monitora progressivamente i risultati dell’intervento per sfruttare ogni occasione offerta dal processo evolutivo che viene attivato.

 

L’ABA PER L’AUTISMO